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6 — Quadro di riferimento per l’integrazione della dimensione di genere nella formazione degli allenatori

Risultati chiave della ricerca SheCOACH

La ricerca SheCOACH, condotta in Cipro, Grecia, Italia e Spagna (aprile-giugno 2024), fornisce informazioni fondamentali sull’attuale panorama della parità di genere nella formazione dei coach. I risultati chiave indicano un persistente squilibrio di genere nei ruoli di coaching, con le donne che rimangono sottorappresentate, in particolare nelle posizioni di leadership, a causa di barriere strutturali e culturali. La ricerca evidenzia la mancanza di politiche inclusive di genere nella formazione dei coach, poiché molti programmi nazionali e regionali non includono considerazioni di genere nei programmi di studio, nei materiali di formazione o nei processi di certificazione. Sottolinea inoltre la scarsa consapevolezza e formazione in materia di parità di genere, poiché una percentuale significativa di formatori e tirocinanti non ha una formazione formale su approcci di coaching sensibili alle questioni di genere.

Le barriere istituzionali e culturali, tra cui le norme patriarcali, gli stereotipi di genere e i pregiudizi inconsci, influenzano il modo in cui le allenatrici sono percepite e trattate all’interno della professione. La ricerca sottolinea la necessità di reti di mentoring e sostegno mirate, poiché le allenatrici traggono notevoli benefici da un mentoring strutturato, dalle opportunità di networking e da una formazione mirata alla leadership. Le risposte al sondaggio indicano un ampio riconoscimento dell’importanza di integrare la parità di genere nella formazione degli allenatori, ma evidenziano anche la mancanza di strategie concrete per raggiungerla.

Il grafico seguente presenta gli ostacoli più comunemente segnalati all’integrazione della dimensione di genere nella formazione degli allenatori nei quattro paesi partner.

Grafico 1: Ostacoli comuni all’integrazione della dimensione di genere per paese (risultati del sondaggio SheCOACH)

Fonte: SheCOACH D2.3 Raccomandazioni per colmare le lacune conoscitive in materia di integrazione della dimensione di genere (2024), sulla base dei dati contenuti nelle relazioni nazionali SheCOACH D2.2 per Cipro, Grecia, Italia e Spagna (2024)


La recente ricerca primaria condotta in Cipro, Grecia, Italia e Spagna (SheCOACH D2.3) conferma che la sola consapevolezza non è sufficiente per promuovere la trasformazione istituzionale. Nei quattro paesi, meno del 25% dei fornitori di formazione per allenatori intervistati ha dichiarato di aver adottato una qualche forma di strategia per la parità di genere. In Grecia e Cipro, questa percentuale è scesa al di sotto del 15%, evidenziando l’urgente necessità di una guida strutturata. Inoltre, oltre l’85% degli intervistati ha dichiarato di non aver mai ricevuto una formazione formale sulla pedagogia sensibile al genere o sull’integrazione dei contenuti di genere nei programmi di formazione per allenatori. Alla domanda di valutare gli ostacoli istituzionali, gli intervistati hanno citato più frequentemente l’inerzia istituzionale, la mancanza di consapevolezza tra i dirigenti e la limitata capacità del personale come sfide critiche per promuovere la parità di genere nella formazione degli allenatori. Questi dati sottolineano la necessità di un quadro pratico e adattabile, come quello presentato qui, per guidare le istituzioni nel processo di integrazione della dimensione di genere nei loro sistemi.

Questi risultati rafforzano la necessità di un quadro strutturato per l’integrazione della dimensione di genere che fornisca soluzioni pratiche per superare gli ostacoli, dotando le istituzioni degli strumenti necessari per valutare, pianificare, attuare e monitorare le iniziative in materia di parità di genere nella formazione degli allenatori.