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6 — Quadro di riferimento per l’integrazione della dimensione di genere nella formazione degli allenatori

Conclusioni e raccomandazioni

Il quadro SheCOACH fornisce un approccio completo e basato su dati concreti per integrare la parità di genere nei sistemi di formazione degli allenatori. Basato su standard internazionali, pratiche nazionali e sulle esperienze e intuizioni di professionisti dello sport in tutta Europa, questo documento funge sia da guida strategica che da strumento pratico per le istituzioni che desiderano diventare più inclusive, eque e lungimiranti.

Nelle sezioni precedenti, il quadro ha dimostrato che l’integrazione della dimensione di genere non è un intervento isolato o un esercizio burocratico, ma un impegno sistemico che deve permeare ogni livello del funzionamento istituzionale   , dalla politica alla pedagogia, dalle strutture di leadership ai processi di monitoraggio e valutazione. Si tratta di un percorso dinamico e continuo che richiede una visione a lungo termine, un’attuazione flessibile e una pratica riflessiva.

La diversità degli strumenti, degli indicatori, dei casi di studio e dei modelli presentati nel presente documento riflette sia la complessità della disuguaglianza di genere nello sport sia la possibilità di una trasformazione significativa quando le azioni sono intenzionali, collaborative e sostenute. Dalle checklist di autovalutazione istituzionale e dalle strategie di progettazione dei programmi di studio ai programmi di mentoring e alle buone pratiche provenienti da tutta Europa, il Quadro offre soluzioni adattabili basate su dati concreti e testate nel contesto.

Fondamentalmente, il Quadro sottolinea che la parità di genere non può essere raggiunta attraverso sforzi isolati o gesti simbolici. Deve essere integrata nelle culture istituzionali, incentivata attraverso la leadership e valutata continuamente per garantirne la pertinenza e l’efficacia. Ciò significa integrare la prospettiva di genere nei piani strategici, nei processi di accreditamento, nei sistemi di licenza degli allenatori e nei meccanismi di finanziamento. Richiede inoltre investimenti nello sviluppo delle capacità, non solo per le donne che accedono alla professione di allenatore, ma per l’intero ecosistema di decisori, educatori e amministratori.

In prospettiva, la sostenibilità di una formazione degli allenatori inclusiva dal punto di vista del genere dipende da partnership multilivello. Le federazioni nazionali, le università, i ministeri e i club di base devono collaborare per garantire che i progressi compiuti siano istituzionalizzati, dotati di risorse e ampliati. La collaborazione intersettoriale – tra sport, istruzione, difesa dei diritti di genere e innovazione digitale – sarà fondamentale per creare ecosistemi resilienti per la parità di genere nel coaching.

Il quadro SheCOACH non è una risposta definitiva, ma un punto di partenza. È stato concepito per evolversi attraverso il feedback, la pratica e l’innovazione. Incoraggiamo tutte le parti interessate non solo a utilizzarlo, ma anche ad adattarlo, ampliarlo e contribuire al suo continuo sviluppo. Il perseguimento della parità di genere nella formazione degli allenatori riguarda tanto la trasformazione quanto la responsabilità, e il quadro fornisce alle istituzioni gli strumenti per raggiungere entrambi questi obiettivi.